Si è appena conclusa la settimana di fuoco delle aste Londinesi, con un totale di £344.6 milioni ( $478 milioni) portato a casa dalle sole Evening sales delle 3 principali case d’asta (Christie’s, Sotheby’s e Phillips), circa un + 50% rispetto i  £229 milioni raggiunti l’anno scorso,  che testimoniano un momento abbastanza florido e stabile del mercato del Postwar & Contemporary , che sembra però sempre più concentrarsi solo sugli autori già istituzionalizzati, provati , sicuri e morti. 

E’ la conferma di una certa solidità del mercato. Non ci sono sorprese” ha affermato in un’intervista Thaddeus Ropac,  gallerista d’arte contemporanea con gallerie a Parigi, Londra e Salisburgo quando ha parlato giovedì sera dopo la vendita da record di  Christie’s che, come via avevamo già annunciato, ha raggiunto i £137.5 milioni  la cifra più alta mai raggiunta a Londra per un’asta di arte contemporanea.

Ma anche i risultati delle altre case d’asta le sere successive non sono stati da meno. Vediamo insieme com’è andata per Sotheby’s e Phillips.

 

SOTHEBY’S

Un robusto risultato di ben £109.3 milioni ($151.7 milioni) è stato confermato anche dall’Evening Sale di Sotheby’s tenutasi la sera dopo di Christie’s, il 7 Marzo,  superando l’aspettativa iniziale £84.5 milioni ($117.5 milioni) e affermandosi come il 4° risultato più alto raggiunto dalla casa d’asta per il contemporaneo nella piazza Inglese.

Va considerato però l’ampio uso di garanzie adottato da Sotheby’s per questa asta, che ha sicuramente contribuito ad assicurare un invenduto sotto il 5%: Ben 21 lotti erano con garanzie da una terza parte, per un totale di stima minima du £48.5 milioni ($67.4 million), più della metà del valore totale delle vendite.

Un esempio di come queste hanno ben funzionato è il successo di uno dei top-lot della serata, l’ampio dipinto astratto Untitled di Christopher Wool del 2007, che ha visto una grande competizione sebbene protetto da varie garanzie, raggiungendo così i £10.4 milioni ($15.1 ), che lo pone questo bell’esempio della serie  dei “Gray Paintings” dell’artista al sesto posto delle opere più care di Wool vendute in asta. Le altre prime cinque sono in realtà tutte opere con “le scritte”, quindi questo  dipinto si classifica primo tra i suoi meno consueti lavori astratti.

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Christopher Wool, Untitled (2007). Image courtesy of Sotheby’s.

Una simile gioco di garanzie c’è stato anche sulla griglia colorata di G. Richter  1025 Farben (1974), una serie abbastanza rara da vedere in asta, probabilmente anche a causa dei problemi di conservazione e durata del colore di queste opere dell’artista. L’ultima di queste griglie si era vista solo nel 2014, quando un alvoro ben più largo ma con molti meno colori era stato venduto poco sotto la stima di £3.9 milioni. Questa volta, l’opera di Richter stimata da Sotheby’s  £5.7 millionha visto una feroce competizione fra Brett Gorvy della Levy Gorvy gallery, e Nicholas MacLean di  Eykyn Maclean, con l’aggiudicazione dell’opera da parte del primo a £7.4 milioni ($10.3 milioni).

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Gerhard Richter, Gelbgrün (Yellow-Green) (1982). Image courtesy of Sotheby’s.

Non ha trovato invece altrettanta fortuna un’altra opera annunciata come una dei  grandi Top Lot della serata, “The Architect’s Home in the Ravine” di Peter Doig, che tornava in asta dopo esser passato nelle sale di Christie’s a Londra nel 2016,  a 11.282.500 £ (16.346.086 $), e qualche anno prima, nel 2013, era già arrivato sul mercato e venduto a 7.657.250 £ (11.975.939 $). Da Sotheby’s è stato invece battuto a poco sopra della stima minima, raggiungendo i  £14,376,400 ($20 milioni) e classificandosi come quinta fra le opere più care di Doig vendute finora  in asta.

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Peter Doig, The Architect’s Home in the Ravine (1991). Image courtesy of Sotheby’s

Artista che invece sembra tornare lentamente in auge, dopo una certa fase di stallo del suo mercato, è  Richard Prince,  presente  da Sotheby’s con quattro opere, tutte aggiudicate entro o sopra le stime. Fra queste l’iconico Cowboy della Marlboro che da £700 mila è salito a £1,029,000, mentre prezzo record ha fatto la sua scultura,  venduta a Amalia Dayan della Luxembourg Dayan gallery e moglie del collezionista  Adam Lindemann, dopo un’aspra competizione con la famiglia  Nahmad e un collezionista di Parigi per aggiudicarsela.

Bene è andata anche l’arte Italiana, che ha totalizzato £ 19,6 milioni,  con aggiudicazioni tutte  dentro o sopra le stime. Grande competizione ha visto soprattutto i magnifici  6 tagli rossi, “Concetto Spaziale- Attese”  di Fontana del 1963, battuto a £5 milioni, da una stima iniziale di £2-3 milioni. L’abbraccio degli amanti di Pistoletto  del 1962/63  ha fatto £ 2,634,800, aggiudicato appena sotto alla cifra minima probabilmente proprio al suo garante iniziale.  Il monumentale paesaggio montano di Stingel  è stato  battuto a soli £4,667,000, solo di poco sopra la stima più bassa, probabilmente perchè opera di un realismo fotografico che non è certo lo stile più tipico e noto dell’artista.

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LUCIO FONTANA, Concetto spaziale( Attese),1963

Infine fra i Top lot di Sotheby’s vi riportiamo  il risultato di alcuni lotto da noi segnalati, come:  l’angelo di Gormley,  battuto a  2,860,600 £ ,  le dieci Marilyn di Warhol  a 2,349,000 £ e Different Kinds of Water Pouring into a Swimming Pool (1965) di David Hockey, rimasto invenduto a £4.5 milioni ($6.26 ).

 

PHILLIPS

Vendita da record, come era stato del resto annunciato, è stata invece quella di Phillips, che con nell’evening Sale dell’8 marzo ha raggiunto i £97.8 milioni ($135 milioni), la cifra più alta per una propria asta in qualunque piazza, compresa NY.

La casa d’asta Phillips fino a 5 anni fa era sinonimo della grande speculazione che si stava sviluppando attorno all’arte emergente, ma ora sembra aver cambiato completamente strategia, puntando piuttosto sul conservazionismo, su pezzi “sicuri” di grande qualità e grandi nomi. Phillips sta infatti cercando in ogni modo di affermarsi con la reputazione anch’essa di casa d’asta di grande livello e leader di mercato,  costruendosi un brand più ” blue-chip” ed entrando in competizione con le altre due per l’assegnazione dei lotti più prestigiosi, estendendo dunque alche l’uso delle garanzie.

Prima di fare una confronto però con le altre case d’asta, è importante notare come Phillips combini insieme le aste di Moderno/Impressionismo con il Contemporaneo.  Quindi anche il risultato ottenuto da Phillips andrebbe in realtà diviso in 2.

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Pablo Picasso’s La Dormeuse (1932) sold for £41.8 million ($57.8 million). Image courtesy of Phillips/phillips.com.

Infatti uno dei Top Lot della serata  è stato in realtà il magnifico dipinto di Pablo Picasso, La Dormeuse, datato al 13 Marzo 1932, e che non poteva esser presentato in un momento migliore, dopo il grande successo dei Picasso nelle Modern/impressionist sales di Sotheby’s e Christie’s e soprattutto l’apertura proprio in questi giorni della mostra blockbuster alla Tate Modern di Londra,  “Picasso 1932 — Love, Fame and Tragedy”, dedicata proprio ai dipinti del maestro di quell’anno. Una tela ampia, fluttuante come un sogno, in parte dipinta e in parte disegnata, era stata stimata fra i  £12 e £18 milioni ($16.5 /$25 milioni), ed è stata aggiudicata a £41.8 milioni ($57.8 milioni), dopo una lunga battaglia di bid fra e Brett Gorvy,che biddava per un cliente e un telefono gestito da Marianne Hoet, precedente direttrice della sezione Contemporaneo per Christie’s che l’ha aggiudicato per un proprio cliente ben sopra la cifra di stima.

Bene poi è andato anche l’altro capolavoro d’arte moderna presente, l’opera riscoperta in bronzo di Matisse , Nu Allonge 1 (Aurore) del 1907, uno dei primi esemplari forgiati della serie di 10 e pressoché inedito al pubblico in quanto esposto l’ultima volta solo nel  1917. Stimato fra i  £5 e i £7 milioni ($7 / $9.7  ) è stato aggiudicato a un  phone bidder a £14.9 milioni ($20.5 ).

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Henri Matisse’s Nu allongé I (Aurore) (circa 1908) sold for £14.9 million ($20.5 million). Image courtesy of Phillips/phillips.com.

Altro Top Lot già annunciato della serata era invece dell’artista americano contemporaneo  Mark Bradford, con un’opera monumentale di 12 metri,Helter Skelter I,” ( 2007) , che è stata alla fine aggiudicata al telefono a £8,671,500 ($12milioni), senza però purtroppo riuscire a superare di molto la stima più alta (8 milioni) né il top price precedente, come si sperava.

Ecco invece gli altri Top Lot della serata di Phillips riassunti in una tabella

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