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Interessante è stato il confronto fra le diverse strategie adottate dalle case d’asta in questo caldo Giugno londinese, per quanto concerne l’arte Contemporanea.  Mentre  Christie’s ha deciso di rinunciare a investire molto  al suo appuntamento di giugno nella “city” puntando più a Ottobre durante Frieze, Sotheby’s pare esser stata invece, premiata dal successo della ricca asta del 26 Giugno, forse anche proprio per questo non avere altri competitor oltre a Phillips.

Era in realtà una grande scommessa riuscire ad attrarre i collezionisti dove il tour de force di Art Basel e mentre in città c’era in contemporanea  Masterpieces,  ma i risultati parlano chiaro: :la casa d’asta ha messo insieme un’asta di 44 lotti  (circa lo stesso numero dello scorso anno) con una stima pre-asta di  £80 /£108 milioni, circa il doppio rispetto l’anno scorso. E sebbene l’asta di giugno non abbia visto aggiudicazioni sopra i  £10 milioni, quest’anno l’asta in due sessioni ha portato ben £110 milioni ($146.4 milioni) di totale, la terza asta più alta di sempre di Sotheby’s Londra.

Un fattore chiave di questo successo è stato sicuramente anche il crescente numero di garanzie usate: circa la metà dei lotti era già coperta da garanzie, e il valore minimo delle garanzie in totale era di ben£67.2 milioni ($92 million). Garanzie a parte,l’asta ha comunque registrato ben un + 77% rispetto l’esatte scorsa , segnale chiaro che Sotheby’s è decisa  a non seguire Christie’s nella sua riorganizzazione del calendario.

L’aveva detto del resto il CEO Europa di Sotheby’s Oliver Barker, “Piena fiducia in Giugno” E la fiducia è stata premiata. 

Tuttavia, è inevitabile notare come il “ top of the market” , ovvero i super top lot, siano stati aggiudicati a cifre decisamente minori, rispetto alle aste passate e soprattutto a quelle consuete in altre piazze come New York e Hong Kong.  

Il lotto più importante dell’asta di Sotheby’s per esempio,  ovvero il nudo reclinato di Lucian Freud reclining è andato venduto (sicuramente coperto da garanzie prima) $30millioni, dopo una dura competizione di offerete fra dealers di Acquavella Galleries e dei bidders dall’ Asia. Il record dell’artista è attualmente di $56 milioni e fu pagato da Roman Abramovich da Christie’s New York nel  2015 per il splendido ed enorme nudo Benefits Supervisor Resting (1994). Quest’opera offerta da Sotheby’s, tuttavia, è più assimilabile, in termini di soggetto disteso e trattamento generale della tela e della composizione, a un’opera decisamente più piccola Naked Girl (c.1974) venduta a  Christie’s London nel 2012 per  £4.3 m. Centimetro per centimetro, la stima iniziale di  £17 /£20 milioni ($23/$26 m) era dunque più che ragionevole, come poi il risultato finale raggiunto.

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Lucian Freud’s Portrait on a White Cover (2002-03), est. £17 million to £20 million, sold for £22,464,300. Courtesy of Sotheby’s.

Appena sotto la stima minima invece è andato il “lotto sorpresa” di questa asta, un Untitled di  Jean-Michel Basquiat (1982), proveniente da un’importante collezione american ache costituiva una porzione considerevole dell’asta di Sotheby’s: Dopo un’animata contesa fra 2  bidders al telefono,è stata aggiudicata appena sotto la stima massima  di $20m, (circa$14.5m ), ma portando comunque il prezzo finale  a circa il doppio della stima minima. In ogni caso, nell’attuale situazione in cui i lotti più importanti e di valore vengono in genere sempre assicurati e accompagnati in asta già da garanzie da terze parti, è stato raro, nel caso di entrambi, assistere a una così aspra contesa fra offerenti al telefono o in sala.

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Jean-Michel Basquiat’s Untitled (1982), est. £7.5 million to £10 million, sold for £14,674,200. Courtesy of Sotheby’s.

Altro top lot, David Hockney,  Double East Yorkshire (1998) , era stimato £10/£15 m ($13/ $20 m) riflettendo perfettamente la spirale di crescita del valore che ha visto di recente soprattutto questa serie di lavori più “pop” post anni ’60.  Tuttavia, a different adello splendid acceso paesaggio diSanta Monica Landscape venduto nelle scorse aste di Maggio per £3.4 milioni, questa volta l’opera di Hockney ha fallito nel istigare una competizione di bid, per finire venduto, probabilmente al garante stesso per £11.3 milioni ($15 m), comunque risultato un ottimo ritorno di investimento al precedente proprietario.

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David Hockney’s Double East Yorkshire (1998), est. £10 million to £15 million, sold for £11,287,200. Courtesy of Sotheby’s.

Molto più deludente è stata la performance della piccola opera di Francis Bacondel 1954 Study of a Figure, che sebbene coperta all’ultimo da un garante è andata venduta sottostima, probabilmente al gente stesso, per £3.1 milioni ($4.2 milioni).

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Francis Bacon’s Study of a Figure, est. £3 million to £4 million, sold for £3,150,000. Courtesy of Sotheby’s

Risultati decisamente migliori hanno invece visto alcuni grandi nomi del Contemporaneo più recente, come l’artista inglese Cecily Brown, i cui 2 dipinti in asta sono stati lungamente entrambi contesi da offerenti asiatici, e fra cui uno è stato poi venduto per  £3 m ($4m ), pù che duplicando la stima iniziale. Sulla stessa giusta onda pare esser stato anche Sam Gilliam (guarda caso proprio mentre si ride la sua mostra a Basile, inaugurata proprio negli affollati giorni di Art Basel)che ha attratto le offerte di un dealer di Wentworth Beaumont, prima di esser aggiudicato alla cifra sopra stima e record per l’artista di £910,000 ($1.2 milioni ) ad un acquirente asiatico

Other results are listed here

Art market monitor list – Contemporary Art results

 

PHILLIPS

Anche  Phillips, però,  non ha decisamente fatto una brutta performance in questo Giugno , prendendo la palla al balzo di essere sul campo di Londra praticamente solo con Sotheby’s competitor : Il 27 Giugno la casa d’asta ha infatti presentato una delle sue aste con stima più alta di sempre per un’asta estiva a Londra, facendo più di  £27 milioni ($35.4 m) di vendita totale, da una stima media iniziale di  £10.75 million per la sua asta di  31 lotti.

La Casa d’asta conferma così il suo momento fortunato, anche dopo la gloriosa data di Marzo che aveva totalizzato £97.8 milioni ($128 milioni). ill realtà la politica pare fosse di focalizzarsi più su Marzo a Londra e il Novembre a  New York per la classica asta di  modern art, pertanto questa era intesa più come una regolare asta di postwar, organizzata senza tante aspettative o top lot imperdibili. Tuttavia, anche a accuse della scelta di Christie’s di non puntare su Giugno, war inevitabile alla fine cercare in ogni modo di occupare al meglio il secondo posto delle aste a Londra, come occasione di grandi colpi per la casa d’asta solitamente sempre terza dopo i big player. Come Sotheby’s anche Phillips ha puntato in parte sulle garanzie a copertura dei lotti, e questo deve esser stato il caso del collage erotico dell’artista ora “Super Hot” George Condo, che ha visto solo un’offerta prima di essere aggiudicato alla stima minima di £1.4 milioni ($1.8 m ), come per una tela esteroflessa del  1974 di  Agostino Bonalumi aggiudicata anch’essa alla sotto la stima minima per  £81,250 ( $107,000.)

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Martin Kippenberger’s Ohne Titel (aus der Serie Das Floß der Medusa) (1996). Image courtesy of Phillips.

Opera guida dell’asta è stata piuttosto quella di   Martin Kippenberger , da un periodo tardo, 1996, quando l’artista stava già morendo di cancro: l’impressionante e struggente  tela è stata contesa fra un eater di New York e il  dealer Per Skarstedt di Londra, prima di esser venduta ad un’acquirente che parlava in italiano a £8.4 milioni ($11.1 m),  che, sebbene non record price per l’artista, è comunque il prezzo più alto di un’opera di tale periodo tardo, e di una suo opera in un’asta europea.

L’asta ha inoltre confermato la recente ascesa sul mercato  di artisti come  Joan Mitchell, artista praticamente omnipresent in tutti i maggiori stand dell’ultima Art Basel, con Champs (1990) venduta, verosimilmente a una terza parte garante, per £3.2 milioni ($4.2 m).

Ma anche la nostra arte italiana postwar ha avuto i suoi momenti per brillare, con una rara Natura bronzea  del  1959–60 di  Lucio Fontana che è stata aggiudicata al prezzo più alto di sempre per un’opera di questa serie, molto sopra la stima di  £1.6 milioni/ $2.1 m

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postwar section had its moments. Dealer Micky Tiroche picked up a 1959 Poliakoff abstract below estimate for £249,000 ($327,000), and a rare bronze Natura sculpture from 1959–60 by Lucio Fontana made the highest price yet for a work from this series selling above estimate for £1.6 million or $2.1 million.

 

CHRISTIE’s

Come dicevamo all’inizio,  Christie’s invece non ha creduto molto in questo appuntamento estivo di Giugno a  Londra, puntando tutto più su Marzo e Ottobre, e  organizzando solo una Day sale di valore medio/basso “Post-War to Present,”  combinata con un’asta di opere dalla Saatchi collection, “Handpicked: 50 Works Selected by the Saatchi Gallery.” Quest’asta, diretta dal loro direttore di post-war e contemporary art, Francis Outred,  che ha una lunga relazione con la Saatchi collection, è stata in realtà la ripetizione dell’asta organizzata già l’anno scorso per raccogliere soldi per mantenere free l’accesso alla Saatchi Gallery.

Alla fine la casa d’asta a Londra ha comunque portato a casa un $17.5 Milioni di totale , con opere soprattutto di  Elizabeth Neel, Dana Schutz, e Marc Camille Chaimowicz che hanno tutte superato le aspettative.   C’è state poi un’altro gruppo interessante di opere, possiamo dire sul medio mercato, comprendente nomi come  Lucio Fontana, Martin Kippenberger, Georg Baselitz,che sono stati venduti nel range dei  £300,000-£500,000. Il vero clamore invece è stato attivato da ” hot artists” come Stanley Whitney, George Condo, e Shara Hughes, con  cui  Christie’s ha fatto bene ad aprire, dato che sono stati venduti al triplo/quadruplo della loro stima.

Francis Outred, commentando i pro e contro delle aste a Giugno, ha detto:  “La nostra asta di Giugno è andata a decrescere, mentre aureola di Ottobre a crescere, pertanto ci è parsa una logica conclusione impegnarci a metter su un’importante asta a Ottobre, quando ci sono molti più collezionisti a Londra di Contemporaneo. La nostra idea è quella di presentare un’asta di maggiore qualità possibile” we want to stage the best quality evening sales possible,” ha detto ” altre il nostro livello con veri capolavori, davvero convincenti, e non penso sia possibile mantenere un pari livello alto in 3 appuntamenti all’anno” 

“L’asta di oggi era più per incoraggiare anche i giovani collezionisti” “Però il nostro calendario non è fissato su pietra”,  ha aggiunto,  “Vedremo come sarà andata  alla fine dell’anno. Abbiamo comunque già grandi cose in ballo per Ottobre”  

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Marc Camille Chaimowicz, Untitled (1991). Courtesy of Christie’s Images Ltd.



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