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La scorsa settimana per la prima volta Christie’s a lanciato la vendita di una prestigiosa collezione di Arte Americana del XX secolo quotata +$300milioni non in uno dei ormai noti principali centri dell’arte quali  New York, Londra o Hong Kong, ma a Parigi. La collezione in questione è quella del tycoon americano Barney Ebsworth,presentata come “un straordinario risultato nella storia del collezionismo, che dispiega lo sviluppo dell’American art per tutto il XX secolo“,e che include alcune opere destinate a segnare prezzi da record, come il capolavoro firmato Edward Hopper, la densa tela cromatica di Jackson Pollock e l’enorme lavoro di Willem de Kooning.

Nel real estate,dicono che contano 3 cose: location, location, location. Per me,’ dice Ebsworth, ‘Collezionare arte è qualità, qualità, qualità”

Barney A. Ebsworth Collection comes to Christie’s
An American Place: The Barney A. Ebsworth Collection comes to Christie’s

Aldilà del comprare solo il  “the very best” o solo ciò che potrebbe essere appeso subito ai muri di un museo, o nel futuro, le altre regole del collezionare di Ebsworth sono state quelle di selezionare lavori solo di artisti morti, per potere scegliere i migliori da un’ampia selezione di opere, e quella di focalizzarsi più su un oggetto, piuttosto che su un artista. “Tutto ciò che conta è quanto potevo vedere in quel pezzo, e come potevo comprenderlo in relazione con tutta la serie di suoi lavori”  

La collezione di Ebsworth pare abbia ad ogni  solo una rivale per qualità, in tutte le collezioni di arte Americana. Fra i capolavori che put vantare al suo interno troviamo quello che è stato definito come “il più importante  Hopper ancora in mano a privati” “, Chop Suey (1929) stimato  $70 milioni. La composizione, così come accade nel celeberrimo Nighthawks, rappresenta una scena della quotidianità di un dinner della Grande Mela,  distillata però  in una peculiar scena dalle qualità cinematografiche, che ha implicito però, nella sua narrazione,  una malinconica riflessiva contemplazione di temi come l’insolazione sociale, i ruoli sociali, e la tradizione dell’arte. Sebbene infatti ci sia un confronto diretto tanto con l’impressionismo francese che con l’intera tradizione di pittura urbana,  Chop Suey e incorpora nei suoi giochi moderni di luci e di tonalità la specifica atmosfera dei dinners di  NYC, in un quadro più psicologico di complesse meditazioni che cattura tutto il zeitgeist della città, in un periodo di transizione verso la modernità e le sue contraddizioni.

Altri highlights della collezione rimandano invece la grande fioritura dell’arte americana soprattutto nel dopoguerra, con nomi come Jackson Pollock, Willem de Kooning.

Del primo verrà offerta una monumentale tela die ansi 2 metri, Woman as Landscape, defined definita  uno dei più eroici tour-de-force del XX secolo, e stimata $60 milioni. Mentre di  Jackson Pollock potremo vedere in asta una splendida  Composition with Red Strokes, del 1950, ovvero del periodo di massima creatività dell’artista. La tela è  considerata per questo uno dei suoi quadri più importanti,  una affascinante superficie astratta che nel suo denso intreccio di tracce pittoriche , dimostra tutta l’efficacia della  nuova tecnica appena avviata del dripping (stima $50 milioni).

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Willem de Kooning (1904-1997), Woman as Landscape, painted in 1954-1955. Oil and charcoal on canvas. 65½ x 49⅜ in (166.3 x 125.4 cm). Offered in An American Place: The Barney A. Ebsworth Collection Evening Sale, November 2018

Altri artisti  Post-War includono nomi come:  Joan Mitchell 12 Hawks at 3 O’clock,  (estimate: $14-16 milioni), Gray Rectangles di Jasper Johns, (estimate: $20-30 milioni), e Franz Kline’s Painting (estimate: $5-7 milioni). Ebsworth fu anche a lungo amico dell’artista Georgia O’Keeffe, che gli fece anche da testimone e gli donò alcune delle sue tele più belle come Horn and Feather, 1937 (estimate: $700,000-1,000,000) e Beauford Delaney, 1943 (estimate: $200,000-300,000). Altre opere degli artisti membri del Circolo di Stieglitz Circle sono :  Stuart Davis’s Still Life in the Street (estimate: $500,000-700,000),  Marsden Hartley’s Calm After Storm off Hurricane Island (estimate: $1.500.00-2,500,000). A a cui si aggiunge il realismo di Charles Wheeler con  Catwalk, 1947, appartenuto prima a Nelson Rockefeller (estimate: $1,200,000-1,800,000).

Viene dunque da chiedersi: perché mai una collezione di arte americana di tale livello viene presentata a Parigi?

Christie’s ha fatto presente come di fatto la collezione ha in qualche modo origini francofone: il giovane Ebsworth si sarebbe infatti inamorato dell’arte durante la sua prima visita a Parigi e a Louvre, mentre ancoraserviva l’esercito americano. Nella  press release ,Ebsworth racconta come nel camminare per le sale espositive del Louvre si trovò “nella piena meraviglia di come si sentiva circondato da tali capolavori artistici”, a tal punto che “volle assolutamente capire le opere” . Ed è li che è iniziato il suo percorso da autodidatta dell’arte, studiando nel tempo libero nelle varie bibblioteche. La città dell’amore però non portò a Ebsworth solo l’amore per l’arte, ma anche il suo primo amore, la sua prima moglie, lei francese, Martine. Nonostante la bella storia è impossibile comunque notare come nella stessa settimana di tale esposizione preview apra anche la Paris Biennale, fatto che sicuramente ha avuto un certo ruolo nella strategia di marketing della casa d’Aste.

In ogni caso, la scelta di annunciate una tale importante asta in Francia,  ha fatto pensare anche il  Financial time, il quale ha voluto vedere in ciò un possibile segnale di un passaggio prossimo di Parigi come nuova capitale dell’Arte al posto di Londra, a causa delle incertezze della Brexit. Molti fattori rendono questo passaggio molto probabile.

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Jackson Pollock (1912-1956), Composition with Red Strokes, painted in 1950. Oil, enamel and aluminium paint on canvas. 36⅝ x 25⅝ in (93 x 65.1 cm). Offered in An American Place: The Barney A. Ebsworth Collection Evening Sale, November 2018

Barney Ebsworth è stato nominato fra i  ‘World’s 200 Greatest Collectors’ come poi nella  ‘America’s Top 100 Collectors’, oltre ad aver contribuito sempre con generose donazioni e prestiti all’attività di molti musei americani.

‘Icon si tratta di possedere un unico pezzo,’ ha detto, ” guardando indietro a con quante incredibili opere ho vissuto, collezionare è stato un’esperienza emozionale e intellettuale che mi ha dato di più, nella mia vita”  

La collezione rimarrà fino a fine mese a Parigi, per poi viaggiare fra  New York, Hong Kong, Londra, San Francisco e Los Angelesprima dell’unico giorno e asta serale che vedrà la sua vendita.




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